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IM.I.S. 2017

di Venerdì, 12 Maggio 2017 - Ultima modifica: Mercoledì, 24 Maggio 2017
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A partire dal 01.01.2015 in provincia di Trento è stata istituita l’Imposta Immobiliare Semplice (IM.I.S.) che sostituisce l’Imposta municipale propria (I.M.U.) e il Tributo per i servizi indivisibili (T.A.S.I.).

ACCONTO con scadenza 16 giugno 2017

SALDO con scadenza 18 dicembre 2017

Per i conteggi: vai al calcolatore del Consorzio dei Comuni Trentini

 http://www.consulenza.comunitrentini.tn.it/imis/2017/accesso/I

Per contattare l'ufficio tributi: tributi@comune.pievedibono-prezzo.tn.it

I contribuenti, fermi restando i termini sopra indicati, possono in ogni caso versare l’imposta in più rate anche mensili liberamente determinate nei singoli importi.

 

CHI PAGA: il proprietario o il titolare di altro diritto reale (uso, usufrutto, abitazione, superficie ed enfiteusi) sugli immobili di ogni tipo e sulle aree edificabili. Con riferimento a queste ultime devono pagare anche i coltivatori diretti/imprenditori agricoli a titolo principale.

VERSAMENTO PER CONTITOLARI: L’imposta è versata autonomamente da ogni soggetto passivo. Un contribuente può effettuare il versamento cumulativo anche con riferimento al debito d’imposta degli altri contitolari sui medesimi immobili, a condizione che l’imposta sia stata completamente assolta per l’anno di riferimento e che il contribuente che effettua il versamento comunichi al Comune quali siano i soggetti passivi e gli immobili a cui il versamento stesso si riferisce. (MODULO)

 

COME SI PAGA: l’imposta si paga con modello F24 (codice catastale M365) presso ogni sportello bancario o presso gli uffici postali. L’importo totale da versare deve essere arrotondato all’euro per difetto se la frazione è inferiore o uguale a 49 centesimi, ovvero per eccesso se superiore a detto importo.

NON SONO DOVUTI versamenti IM.I.S. per un importo annuale riferito a ciascun soggetto passivo inferiore o uguale a Euro 15,00=.

 

COME SI CALCOLA: per il calcolo dell’imposta si moltiplica il valore catastale X l’aliquota fissata dal comune (come di seguito indicata). 

Il valore catastale ai fini IM.I.S. è indicato negli estratti castastali e corrisponde al prodotto rendita catastale X coefficiente moltiplicatore fissato in legge.

L’imposta così determinata va rapportata alla quota di possesso per il periodo minimo di un mese solare. L’imposta è dovuta integralmente dal soggetto passivo che ha il possesso degli immobili per il maggior numero di giorni nel mese. Il giorno del cambiamento si computa in capo al nuovo possessore.

Tabella delle aliquote per il 2017

TIPOLOGIA DI IMMOBILE ALIQUOTA
Abitazioni principali, fattispecie assimilate e relative pertinenze (esclusi i fabbricati, rientranti nelle medesime fattispecie, iscritti nelle categorie catastali A/1, A/8, A/9) 0,00%
Altri fabbricati abitativi e relative pertinenze 0,895%
Fabbricati ad uso non abitativo iscritti nelle categorie catastali A/10, C/1, C/3 e D/2 0,55%
Fabbricati ad uso produttivo iscritti nelle categorie catastali D/1, D/3, D/4, D/6, D/7, D/8, D/9 0,79%
Fabbricati strumentali all’attività agricola – deduzione della rendita di euro 1.500,00 0,1%
Aree edificabili e altri immobili non compresi nelle categorie precedenti 0,895%

ABITAZIONE PRINCIPALE: l’immobile nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente. Se i componenti del nucleo familiare hanno stabilito la residenza anagrafica in immobili diversi, le modalità di applicazione dell’imposta per questa fattispecie e per le relative pertinenze si applicano a un solo immobile. Se le residenze anagrafiche sono stabilite in immobili diversi situati nel territorio provinciale, per abitazione provinciale s’intende quella dove pongono la residenza i figli eventualmente presenti nel nucleo familiare.

PERTINENZA: sono pertinenze dell’abitazione principale gli immobili a servizio della stessa, classificati nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7 nelle misura massima di due unità, anche appartenenti alla medesima categoria catastale. (MODULO)

ASSIMILAZIONE AD ABITAZIONE PRINCIPALE: sono assimilate le seguenti fattispecie:

1)    l’unità immobiliare e le relative pertinenze (massimo due) concessa con contratto di comodato registrato dal soggetto passivo ai parenti in linea retta entro il primo grado, nonché agli affini entro il medesimo grado, che la utilizzano come abitazione principale e che in essa pongono la residenza anagrafica e la dimora abituale;  (MODULO)

2)    l’unità immobiliare e le relative pertinenze (massimo due) posseduta a titolo di proprietà, usufrutto o diritto di abitazione da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata;  (MODULO)

3)    le unità immobiliari possedute dalle cooperative edilizie a proprietà indivisa adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari e le relative pertinenze;

4)    la casa coniugale assegnata al coniuge in seguito a provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;

5)    il fabbricato abitativo assegnato al genitore cui un provvedimento giudiziale ha riconosciuto l’affidamento dei figli, dove questi fissa la dimora abituale e la residenza anagrafica;

Le agevolazioni sono richieste dal beneficiario entro il termine del 30 giugno dell’anno successivo.

RIDUZIONE BASE IMPONIBILE: la base imponibile è ridotta del 50% per le seguenti fattispecie:

-       fabbricati di interesse storico o artistico indicati nell’articolo 10 del D.Lgs. n. 42/2004 iscritti con quest’indicazione nel libro fondiario;

-       fabbricati riconosciuti come inagibili e inabitabili secondo i criteri e i parametri di cui all’art. 6 del regolamento.

SEMPLIFICAZIONE: il Comune invia, almeno quindici giorni prima della scadenza di versamento, un modello precompilato con gli immobili soggetti a imposta e il calcolo dell’importo teoricamente dovuto. Il contribuente verifica la corrispondenza dei dati immobiliari inviati rispetto alla sua situazione immobiliare effettiva ed eventualmente ricalcola l’imposta.

Il mancato ricevimento del modello precompilato NON LIBERA il cittadino dal pagamento. E’ opportuno che il cittadino segnali al comune il mancato ricevimento del modello precompilato al fine di individuare la causa del disservizio.

Altre informazioni 

  • Si ricorda che l’IM.I.S. funziona in autotassazione, pertanto è opportuno che i contribuenti per i conteggi si rivolgano anche ad altri soggetti abilitati (patronati, consulenti...) al fine di rispettare i termini e non incorrere in sanzioni.  
  • Tutte le informazioni necessarie possono essere richieste presso l’ufficio tributi intercomunale dalle 08.30 alle 12.30 oppure telefonando al numero 0465/674001 interno 5, - e.mail:  tributi@comune.pievedibono-prezzo.tn.it

Decreto Valori Aree per IMIS 2016_ 2017_2018

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